Allego una breve ricerca sulle norme italiane che possono interessare la formazione di una cooperativa basata sui principi di jak bank.
Come si vede in Italia le banche hanno già organizzato la loro difesa e le norme che ho recuperato (non so però se ci sono recenti modifiche o altre norme applicabili) hanno già proibito che le cooperative finanziarie raccolgano fondi dai soci; d'altra parte una banca vera e propria, se organizzata come cooperativa, non può che avere una operatività locale e in tal modo fare numeri sufficienti da subito sarebbe estremamente difficile (forse potrebbe funzionare nelle grandi città).
Io resto dell'opinione però che la jak bank non potrà mai essere compatibile con le banche normali e pertanto deve anche essere al di fuori delle loro logiche organizzative
A parte la possibile contestazione di ordine costituzionale, relativa alla limitazione per le cooperative finanziarie (ingiustificata violazione del diritto all'eguaglianza con le altre imprese), evidentemente dettata da ABI/Bankitalia per non fare concorrenza al sistema bancario, a mio avviso si potrebbe tentare di organizzare la jak bank in Italia come rete di "cooperative culturali" per lo studio di un' economia senza interessi, ogni cooperativa culturale nel suo statuto contemplerà logicamente la possibilità di concedere finanziamenti di questo tipo (senza interessi) ai soci; le cooperative non finanziarie possono infatti concedere mutui ai soci (normalmente) per 3 volte il capitale (o per 5 volte il capitale se c'è una particolare garanzia) e non ci dovrebbe essere alcuna limitazione nell'importo del mutuo nel caso di jak bank perché, non applicando interessi ne sui depositi dei soci (da classificare come "quote di capitale") ne sui muti, non avrebbe importanza il limite (pratico) dell'importo con interessi tassabili.